Rinvio della Plastic Tax: il plauso del mondo agroalimentare

Il mondo produttivo agroalimentare plaude al rinvio al 1° gennaio 2022 della Plastic Tax, come contenuto nella bozza del decreto Sostegni bis. L’imposta sarebbe dovuta entrare in vigore a partire dal prossimo 1° luglio.

L’approvazione proviene soprattutto dal mondo dell’agricoltura e dell’industria alimentare, dove si concentra oltre il 70% dell’utilizzo degli imballaggi in materiale plastico. Ivano Vacondi, presidente di Federalimentare, ha dichiarato: «In questo momento, la Plastic Tax avrebbe colpito ancora più le nostre aziende alimentari, già provate. Come abbiamo sempre sostenuto, questa tassa per noi è dannosa e dovrebbe essere abolita del tutto. Tuttavia, tiriamo sospiro di sollievo: bene questo rinvio. È il momento della ripartenza e siamo contenti che il governo ci aiuti in questa situazione così delicata».

Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, ha affermato: «La Plastic Tax colpisce 2/3 della spesa a tavola in cibi e bevande delle famiglie e rischia di penalizzare a cascata l’intera filiera».

Luigi Scordamaglia, consigliere delegato della fondazione Filiera Italia, esprime soddisfazione: «Non si sarebbe potuto far gravare sulle famiglie italiane un costo aggiuntivo in un momento di crisi così pesante. La riduzione dell’uso di plastica è un processo che deve essere intrapreso premiando chi si adegua e chi mette in atto pratiche virtuose, così come le nostre aziende hanno fatto, e non colpendo un settore indiscriminatamente con misure punitive. L’obiettivo deve essere quello di puntare verso un progressivo miglioramento quali-quantitativo del packaging, come Filiera Italia lo abbiamo da sempre auspicato e perseguito».

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