Nella pandemia un riciclo da record

Avviato a riciclo l’anno scorso in Italia il 73% degli imballaggi immessi sul mercato. Oltre un milione di tonnellate sono rifiuti in plastica.

La pandemia di Covid-19 non ha fermato la crescita nel riciclo di rifiuti da imballaggio. Nel presentare la Relazione Generale Conai, il presidente del Consorzio, Luca Ruini, ha annunciato che nel 2020 è stato avviato a riciclo il 73% degli imballaggi immessi sul mercato, ovvero 3,3 punti percentuali in più rispetto al 2019.
“È un record – ha dichiarato Ruini -. Il tasso di riciclo più alto che il nostro Paese abbia conosciuto. Le nostre prime stime, a inizio anno, parlavano di un 71%: alcuni di noi lo vedevano come un eccesso di ottimismo per un anno difficile come il 2020. Invece, le previsioni si sono rivelate addirittura troppo prudenti”.

Conai ha gestito direttamente, attraverso i consorzi di filiera, il 52% degli imballaggi avviati a riciclo, contro il 50,2% dell’anno precedente. Il 46% dei pack riciclati è stato gestito da operatori indipendenti, quota in calo rispetto al 2019 a causa del crollo dei valori delle materie prime seconde legato alla crisi iniziata nel corso della primavera 2020. Il restante 2% è stato affidato ai sistemi autonomi.

In volume, sono state oltre 9 milioni e mezzo le tonnellate di imballaggi riciclate nel nostro paese, sulle 13 milioni immesse al consumo, queste ultime calate di oltre il -4% rispetto al 2019 per il venir meno dei packaging destinati ai settori commerciali e industriali.
“Grazie alla crescita della raccolta differenziata urbana, che ha fatto da traino e non è stata messa in crisi dalle difficoltà seguite al lockdown e alle restrizioni, le quantità riciclate non sono diminuite”. Da qui, l’aumento del tasso di riciclo.

Nel dettaglio, fa sapere Conai, sono state riciclate l’anno scorso 371mila tonnellate di acciaio, 47mila e 400 di alluminio, 4 milioni e 48mila di carta, un milione e 873mila di legno, un milione e 76mila di plastica, 2 milioni e 143mila di vetro.

Sommando al riciclo il recupero energetico, il totale di imballaggi sottratti alla discarica si avvicina all’84% (83,7%), per un totale di quasi 11 milioni di tonnellate.

“Nel riciclo degli imballaggi l’Italia conferma la sua leadership traguardando in anticipo di quattro anni gli obiettivi comunitari – nota Laura D’Aprile, capo dipartimento transizione ecologica e investimenti verdi del Ministero della Transizione Ecologica -. Il Sud cresce quasi quanto il Nord e verrà ulteriormente supportato con gli investimenti previsti nel PNRR”.

Nel 2020 sono stati oltre 7.400 i Comuni italiani che hanno stipulato convenzioni con Conai per la raccolta differenziata dei rifiuti da imballaggio, con una copertura della popolazione italiana intorno al 97%. Per coprire i maggiori costi che i Comuni sostengono nel ritirare i rifiuti in modo differenziato, il sistema consortile ha versato l’anno scorso alle amministrazioni locali italiane 654 milioni di euro.

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