La siccità del Reno: aria di crisi per il Made in Europe

La tedesca BASF, importante azienda chimica, è stata costretta a ridurre la produzione nell’impianto più grande al mondo situato a Ludwigshafen. Le difficoltà di approvvigionamento di alcuni prodotti potrebbero causare seri problemi in tutta Europa. Per causa della siccità del Reno, BASF ha già dovuto limitare la produzione sull’importante via di trasporto, poiché le navi convenzionali per la navigazione interna non possono più essere caricate appieno. 

Inoltre, il produttore tedesco di PVC Vestolit ha dichiarato la Forza Maggiore per la soda caustica e il PVC, disponibili in quantità limitate a causa di problemi nell’approvvigionamento di etilene da parte dei fornitori, che a loro volta avevano invocato in ottobre la forza maggiore.
La società tedesca afferma di non essere in grado di stimare la durata della chiamata, e di aver provato, senza successo, di acquistare l’etilene necessario da altri fornitori.

La BASF sta valutando nuove strategie per rendere gli impianti più resistenti agli eventi climatici avversi: ciononostante, la siccità del Reno ha avuto impatto sia sui livelli produttivi, sia sui costi dei trasporti, con un ulteriore aumento dei prezzi e una minore disponibilità di materiale previste per i prossimi mesi.