Versalis, Brindisi si ferma per tre mesi

Nel petrolchimico sarà installata una nuova torcia a terra e verranno eseguiti interventi di manutenzione programmata, per un investimento intorno a 60 milioni di euro.

Versalis ha annunciato che a maggio fermerà per circa 80 giorni gli impianti del petrolchimico di Brindisi per installare una nuova torcia a terra ed eseguire interventi di manutenzione programmata. Si tratta di lavori pianificati da tempo, inizialmente previsti per la fine dell’anno scorso.

Le attività di manutenzione e adeguamento riguardano gli impianti di cracking, butadiene e polietilene, oltre a sistemi ausiliari (acque mare ed elettrico). L’intervento prevede investimenti per circa 60 milioni di euro, a cui si aggiungono – spiega Versalis – le spese per la fermata poliennale, che avviene ogni 6 anni, per un totale di circa 100 milioni di euro nel biennio 2020-2021.

Oltre alla manutenzione dei tre impianti, sono previsti interventi straordinari che prevedono “miglioramenti tecnologici e dell’affidabilità, efficientamento energetico e ambientale”. In particolare, verrà installata la nuova torcia a terra e saranno sostituiti i terminali delle torce esistenti con modelli di ultima generazione.
Gli altri interventi – fa sapere la società chimica del gruppo ENI – riguardano l’efficientamento energetico di due forni, il miglioramento dell’affidabilità della stazione di pompaggio e della rete di distribuzione acqua mare e quello dell’affidabilità della rete elettrica, grazie all’installazione di una nuova cabina per l’alimentazione dei principali motori elettrici ed una serie di interventi sulla distribuzione elettrica in collaborazione con Enipower.

Versalis Brindisi

Nel cantiere, della durata di circa due mesi, lavoreranno circa 60 imprese, con una presenza di picco di 1300 addetti, per il 90% provenienti dal territorio.
Data l’emergenza Covid in corso, sarà implementato un protocollo sanitario aggiuntivo e un programma di screening epidemiologico, al fine di garantire la salute dei lavoratori e delle comunità locali. In un’area dello stabilimento attrezzata, sarà condotta una campagna di test tramite tamponi rapidi, disponibile, su base volontaria, anche a tutto il personale del sito, prima della fermata. Inoltre, verranno raddoppiati i termo-scanner e saranno distribuite a tutto il personale impiegato nelle operazioni di fermata mascherine FFP2.© Polimerica –  Riproduzione riservata