{"id":378,"date":"2021-12-03T12:47:41","date_gmt":"2021-12-03T12:47:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.axonsales.it\/blog\/?p=378"},"modified":"2021-12-03T12:47:48","modified_gmt":"2021-12-03T12:47:48","slug":"dove-sta-andando-versalis-lo-abbiamo-chiesto-a-adriano-alfani-ceo-della-societa-chimica-di-eni-che-ci-ha-concesso-una-lunga-intervista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.axonsales.it\/blog\/altro\/dove-sta-andando-versalis-lo-abbiamo-chiesto-a-adriano-alfani-ceo-della-societa-chimica-di-eni-che-ci-ha-concesso-una-lunga-intervista\/","title":{"rendered":"Dove sta andando Versalis? Lo abbiamo chiesto a Adriano Alfani, CEO della societ\u00e0 chimica di ENI, che ci ha concesso una lunga intervista."},"content":{"rendered":"<p><strong>Versalis<\/strong>, societ\u00e0 chimica del gruppo ENI, ha intrapreso un percorso di sviluppo basato su\u00a0<strong>due grandi direttrici<\/strong>\u00a0strategiche: una\u00a0<strong>diversificazione<\/strong>\u00a0del portafoglio prodotti, con un crescente peso delle specialit\u00e0 rispetto alle commodities e un processo di\u00a0<strong>transizione energetica<\/strong>\u00a0attraverso decarbonizzazione, sviluppo di tecnologie per l\u2019economia circolare e chimica verde.<br \/>\nRientrano in questi ambiti lo sviluppo delle piattaforme della chimica da rinnovabili, i progetti di trasformazione di Porto Marghera e Gela, nonch\u00e9 &#8211; pi\u00f9 di recente &#8211; l&#8217;acquisizione del compounder marchigiano Finproject.<br \/>\nPer avere qualche dettaglio in pi\u00f9, abbiamo incontrato<strong>\u00a0Adriano Alfani<\/strong>, CEO di Versalis.<\/p>\n<p><strong>Versalis \u00e8 in una fase di profonda trasformazione. Necessit\u00e0 o virt\u00f9?<\/strong><br \/>\n\u00abIl nostro approccio va inquadrato sia nella strategia di transizione energetica di ENI, sia nel pi\u00f9 ampio processo in atto nell&#8217;industria chimica europea verso una maggiore sostenibilit\u00e0 delle produzioni, destinata ad accelerare nei prossimi anni per soddisfare target sempre pi\u00f9 ambiziosi in termini di decarbonizzazione.<br \/>\nSostenibilit\u00e0 significa innanzitutto riduzione delle emissioni di CO2, quindi una transizione verso l&#8217;economia circolare per chiudere quanto pi\u00f9 possibile il ciclo, trasformando il rifiuto in nuova materia prima mediante riciclo meccanico o chimico; attivit\u00e0 che contribuisce anch&#8217;essa alla decarbonizzazione, insieme con l&#8217;introduzione nelle produzioni chimiche di una componente rinnovabile.<\/p>\n<p><strong>Pu\u00f2 farci qualche esempio?<\/strong><br \/>\n\u00abIn termini di decarbonizzazione stiamo portando avanti progetti per rendere sempre pi\u00f9 efficienti gli impianti esistenti, sia sotto il profilo energetico, sia per il consumo di materie prime; un esempio \u00e8 il cracking elettrico, molto promettente, ma ci sono tecnologie che gi\u00e0 oggi consentono di emettere meno CO2 per unit\u00e0 di prodotto.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.polimerica.it\/public\/immagini\/2019%20materiali%20e%20app\/versalis_k2019.jpg\" alt=\"Versalis K2018\" width=\"350\" height=\"265\" \/><\/p>\n<p>Passando all&#8217;economia circolare, vediamo una forte complementariet\u00e0 tra riciclo meccanico e quello chimico al fine di massimizzare la quantit\u00e0 di rifiuto da reintrodurre nel ciclo produttivo, al netto degli scarti.<br \/>\nGi\u00e0 oggi, con i brand Versalis ReVive e Balance offriamo poliolefine e polistireni partendo da materie prime in parte ottenute da riciclo meccanico, chimico o rinnovabili (bionafta prodotta all&#8217;interno del gruppo nelle bioraffinerie ENI di Gela e Porto Marghera) attribuite con bilancio di massa. Introdurremo in catalogo anche elastomeri con un contenuto di materiale riciclato per via meccanica, grazie a una partnership con la societ\u00e0 piemontese AGR, titolare di una tecnologia di devulcanizzazione di gomma post-consumo.<br \/>\nNel riciclo chimico, a Mantova siamo lavorando al progetto Hoop in collaborazione con la societ\u00e0 italiana di ingegneria Servizi di Ricerche e Sviluppo (S.R.S.), volto alla valorizzazione delle plastiche miste, difficili da recuperare con il riciclo meccanico.<br \/>\nAbbiamo anche progetti per le materie prime rinnovabili, oltre al marchio Balance. Stiamo lavorando su due piattaforme, basate rispettivamente su biomasse solide per la produzione di bioetanolo (Proesa, implementata nell&#8217;impianto di Crescentino) e su oli vegetali (Matr\u00ecca, in joint-venture con Novamont), da cui si ottengono diversi flussi di prodotti, quali acido azelaico e pelargonico. In occasione di Ecomondo, abbiamo lanciato il diserbante Sunpower, a base di acido pelargonico prodotto nello stabilimento di Porto Torres, frutto di una collaborazione con AlphaBio Control.\u00bb<\/p>\n<p><strong>Il secondo driver \u00e8 la specializzazione del portafoglio, non facile da attuare per chi si \u00e8 sempre occupato di commodities.<\/strong><br \/>\n\u00abIl nostro portafoglio \u00e8 oggi basato su una chimica che potremmo definire di base, situata a monte della filiera. All&#8217;inizio di quest&#8217;anno abbiamo rilanciato una strategia indirizzata ad una maggiore specializzazione, processo gi\u00e0 avviato da qualche anno, ma destinato a subire una accelerazione. Non perch\u00e9 non ci piace ci\u00f2 che abbiamo fatto finora, ma perch\u00e9 il mercato sta cambiando e impone cambiamenti a ogni livello. La tendenza verso una crescente specializzazione del portafoglio \u00e8 trasversale a tutti i settori industriali, che sono i nostri clienti finali: basti pensare a ci\u00f2 che sta avvenendo nel settore automotive. Quindi, nella nostra visione, specializzazione non significa abbandonare le attuali produzioni, ma trasformarle in specialit\u00e0, partendo dalle esigenze del cliente per fornire non un materiale, ma una soluzione, apportando cos\u00ec valore lungo tutta la filiera.<br \/>\nLa strategia \u00e8 semplice sulla carta, non lo \u00e8 altrettanto implementarla. Ma ci crediamo e stiamo investendo risorse in ricerca e innovazione per raggiungere gli obiettivi del piano, in base a priorit\u00e0 gi\u00e0 definite, guardando ovviamente anche alla sostenibilit\u00e0 economica. Del resto, il nostro impegno non \u00e8 mai diminuito negli anni, anche in contesti di mercato non favorevoli: abbiamo investito quasi un miliardo e mezzo di euro negli ultimi cinque anni e 55 milioni di euro nel 2020 solo in ricerca e innovazione, anche attraverso collaborazioni con Universit\u00e0 e istituti di ricerca.\u00bb<\/p>\n<p><strong>L&#8217;acquisizione di Finproject, quindi, \u00e8 un avvicinamento al cliente finale con prodotti tailor made?<\/strong><br \/>\n\u00abPi\u00f9 che di acquisizione, mi piace parlare di &#8220;matrimonio&#8221; perch\u00e9 con questa operazione mettiamo in comune competenze e conoscenze diverse. Un matrimonio che arriva dopo un lungo &#8220;fidanzamento&#8221;, visto che eravamo gi\u00e0 partner nella fornitura di materie prime.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.polimerica.it\/public\/immagini\/2021%20materiali%20e%20app\/finproject_Sustainable.jpg\" alt=\"finproject\" width=\"300\" height=\"358\" \/><\/p>\n<p>Con Finproject possiamo sviluppare temi comuni, compresa la sostenibilit\u00e0, pur con approcci diversi, secondo la posizione lungo la filiera, e ci\u00f2 \u00e8 senz&#8217;altro positivo. Per esempio, Finproject ha in portafoglio la linea Sustainable+, compound contenenti circa il 50% di materiali ottenuti con un processo ingegnerizzato di recupero di sfridi provenienti dai propri stabilimenti. E ci\u00f2 si integra con le nostre attivit\u00e0 sulle plastiche con contenuto da riciclo chimico, meccanico o biobased.\u00bb<\/p>\n<p><strong>Intravedete altre sinergie possibili?<\/strong><br \/>\n\u00abVediamo buone opportunit\u00e0 nella ricerca e sviluppo, che beneficer\u00e0 del feedback proveniente dalla vicinanza di Finproject al cliente finale, come pure nell&#8217;utilizzo di energie rinnovabili e nell&#8217;efficientamento energetico degli impianti, grazie alla comune appartenenza al gruppo ENI. A volte anche indirettamente: Padanaplast, parte del gruppo Finproject, partecipa al progetto di ricerca europeo Be Smart per l&#8217;utilizzo di energia solare a livello industriale, con la costruzione di edifici che adottano la tecnologia BIPV (building integrated photovoltaic) in grado di autosostenersi nel proprio fabbisogno di energia: potremo beneficiare, a livello di gruppo, anche di questa esperienza.<br \/>\nContiamo inoltre di estendere la certificazione ISCC Plus lungo l&#8217;intera filiera: Versalis l&#8217;ha gi\u00e0 ottenuta per la maggior parte dei suoi siti produttivi e ora toccher\u00e0 anche a Finproject e Padanaplast. Stiamo anche valutando come utilizzare le materie prime e gli intermedi biobased prodotti con le piattaforme Versalis nella formulazione di compound.<br \/>\nLe opportunit\u00e0, come vede, non mancano.\u00bb<\/p>\n<p><strong>Pensate di investire in nuove capacit\u00e0 produttive?<\/strong><br \/>\n\u00abFinproject aveva gi\u00e0 avviato progetti per l&#8217;ottimizzazione degli impianti, con un aumento della capacit\u00e0 produttiva, nel suo stabilimento in Vietnam e in Padanaplast nel recupero degli sfridi in ottica di sostenibilit\u00e0 ed efficienza; a Parma stiamo anche investendo in una nuova linea per la produzione di un compound brevettato destinato alla produzione di film per applicazioni nel fotovoltaico.\u00bb<\/p>\n<p><strong>Ulteriori acquisizioni all&#8217;orizzonte?<\/strong><br \/>\n\u00abTeniamo gli occhi aperti e non escludiamo alcuna opzione. Volendo scendere a valle con la specializzazione di prodotto dobbiamo valutare cosa possiamo sviluppare internamente e cosa no, in quest&#8217;ultimo caso avviando partnership come abbiamo gi\u00e0 fatto in passato. Dipende anche dai tempi necessari per implementare nuovi prodotti o tecnologie, in funzione dell&#8217;evoluzione dei diversi mercati finali: l&#8217;industria automobilistica \u00e8 molto diversa dal settore delle costruzioni e l&#8217;approccio non pu\u00f2 essere lo stesso.<br \/>\nFinproject \u00e8 stata la pi\u00f9 importante acquisizione in molti anni di storia Versalis; rilevante sia per le dimensioni della societ\u00e0 &#8211; che conta 1.900 addetti distribuiti in 11 sedi tra impianti di produzione e laboratori ricerca &#8211; sia per l&#8217;entit\u00e0 dell&#8217;investimento. Un&#8217;operazione mirata: offre un accesso al mercato finale, ci consente di trasformare il prodotto in soluzione e di interpretare i bisogni dei clienti. Rientra quindi pienamente nella nostra strategia volta a differenziarci e specializzarsi.\u00bb<\/p>\n<p><strong>BIOGRAFIA<\/strong>. Laureato in Ingegneria Chimica, Alfani \u00e8 giunto alla guida di Versalis dopo un&#8217;esperienza ventennale nell\u2019industria chimica, in posizioni di Senior Global Business Director e Senior Global Strategy Director in ambito internazionale. Ha iniziato la sua carriera in EniChem per poi entrare in Dow nel 2001, dove ha ricoperto diversi ruoli a livello regionale e globale.<\/p>\n<p>\u00a9 Polimerica &#8211;\u00a0 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versalis, societ\u00e0 chimica del gruppo ENI, ha intrapreso un percorso di sviluppo basato su\u00a0due grandi direttrici\u00a0strategiche: una\u00a0diversificazione\u00a0del portafoglio prodotti, con un crescente peso delle specialit\u00e0 rispetto alle commodities e un processo di\u00a0transizione energetica\u00a0attraverso decarbonizzazione, sviluppo di tecnologie per l\u2019economia circolare e chimica verde. 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